Primi risultati dell'autopsia su Abderrahim Fakir
L'autopsia sul corpo di Abderrahim Fakir, uomo deceduto durante un intervento della polizia a Bologna, ha portato alla luce un quadro iniziale che suggerisce la presenza di asfissia da compressione e della presenza di sangue nei polmoni. Questi primi dati, ancora provvisori, dovranno essere confermati e approfonditi dai consulenti medico-legali incaricati di redigere le conclusioni definitive. Fabio Anselmo, avvocato della famiglia Fakir, pur non essendo medico legale, ha sottolineato la possibilità di un'indubbia situazione di asfissia da compressione, entrando comunque nel merito delle valutazioni solo dopo l’esito degli esami ufficiali.
L'analisi autoptica è cruciale per definire se la compressione abbia avuto un ruolo determinante nella morte di Fakir. Saranno inoltre oggetto di accertamento il significato delle tracce di sangue rilevate nei polmoni. Gli esami istologici approfonditi e la valutazione complessiva da parte dei periti medico-legali contribuiranno a ricostruire le modalità dell'intervento che hanno portato al decesso.



